Un mazzo di versi colorati e profumati  

L’assurdo, il paradosso sono irrazionali
in un’umanità fuori controllo emozionale
che si fa beffa dell’evoluzione; del moderno
mio malgrado diventai ragioniere programmatore
il mio sogno più profondo era divenir pittore,
celai nel ripostiglio i sogni per sempre infranti
feci buon viso a cattivo gioco, in giornate stanche
cosciente che, neppure gli dei sfidano ananke
all’angolo m’attendeva un’amara sorpresa:
m’avrebbe colto un’emorragia cerebrale,
farmi assaporare il dolceamaro della morte!
Ma sono un fragile guerriero testardo,
dopo una fatica immane, la mia fortuna
un dono di Dio, ho con tenacia ritrovato
invece di esser il pittore, padrone dei colori
da acerbo uomo agognato, poeta son divenuto
il dolceamaro m’ha in realtà reso (cosa rara)
un uomo realizzato: ringrazio madama morte:
le offrirò un mazzo di versi colorati e profumati!

Rose

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